Sull’affidabilità dei tamponi molecolari

Innanzitutto, ho bisogno di chiarire alcuni termini:

  • PCR è la metodologia di biologia molecolare che è dietro a quelli che in Italia sono diventati famosi come “tamponi molecolari”
  • Christian Drosten è un famoso virologo tedesco, responsabile per l’attuale workflow di testing per Covid-19 che è impiegato anche in Italia. La sua pubblicazione Detection of 2019 novel coronavirus (2019-nCoV) by real-time RT-PCR è alla base di tale workflow.
  • MERS è la sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus, ed è una patologia causata dal coronavirus MERS-CoV, geneticamente imparentato (53%) col SARS-CoV-2 che causa il Covid-19.

Se oggi i testi PCR sono stati dispiegati a tappeto per “individuare e isolare persone infette” proprio in base alla pubblicazione di Drosten, ecco ciò che il virologo diceva della tecnica PCR durante l’epidemia di MERS:

Sì, ma il metodo [PCR] è così sensibile da poter rilevare una singola molecola genetica di questo virus. Ad esempio, se un tale agente patogeno viaggia sulla mucosa nasale in un’infermiera per un giorno senza che questa si ammali o si accorga di nulla, ecco che improvvisamente abbiamo un nuovo caso di Mers. Laddove venivano segnalati solo malati terminali in precedenza, i casi lievi e le persone effettivamente sane sono ora improvvisamente inclusi nelle statistiche di segnalazione. Ciò potrebbe anche spiegare l’esplosione del numero di casi in Arabia Saudita. Inoltre, i media locali hanno amplificato la questione in modo incredibilmente alto.

Tradotto da un’intervista al virologo del 2014. Traduzione del titolo dal tedesco: “Il corpo è costantemente sotto attacco da virus”.

Non si sa cosa abbia portato Drosten a è essere responsabile del più disastroso protocollo di testing mai dispiegato, ma una cosa è chiara: i test PCR, che è risaputo non sono test diagnostici, non sono affidabili e non andrebbero usati per fare ciò che stanno facendo, ovvero:

  • imprigionare persone sane in casa propria
  • terrorizzare il prossimo col numero di casi, il cui 95% è “asintomatico”, di cui solo una parte infinitesimale sarà in realtà presintomatica e quindi veramente infettiva

Non solo:

  • la pubblicazione di Drosten è stata approvata in Eurosurveillance dopo meno di 24 ore di revisione, quando il periodo di revisione (peer-review) medio di Eurosurveillance è tre mesi
  • la pubblicazione è stata revisionata esternamente da 22 scienziati che hanno trovato falle in abbondanza; hanno anche chiesto a Eurosurveillance di ritirare la pubblicazione di Drosten, ma, “caso strano”, non hanno mai avuto risposta. Se vi state chiedendo se è normale che è una rivista scientifica ignori così 22 scienziati, la risposta è: no, non lo è.
  • Drosten è ora sotto accusa da un grande studio legale che lo accusa di aver pubblicato informazioni false che hanno causato danni ai suoi assistiti, nonché a persone in tutto il mondo.

Questione morale

Da Cristiani, bisogna mettere a fuoco la questione e non lasciarsi prendere troppo dal dettaglio scientifico. Ci troviamo di fronte a:

Ecco perché il cristiano dovrebbe:

  • opporsi ogni qual volta vuole essere forzato a fare test contro la sua volontà
  • smetterla di credere alle menzogne
  • non alimentare il sistema andando volontariamente a testarsi senza aver alcun sintomo, etc.

Ci sono avvocati che si stanno occupando di difendere i nostri diritti in questo periodo di abusi incostituzionali e a breve pubblicherò un post con una lista di nomi e contatti.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: