Satana si prende il dito con tutta la mano

(da una sorella britannica)

Conversando con la mia chiesa su come vedono svolgersi la comunione della chiesa nel caso le restrizioni vengano imposte 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ho scoperto una sorprendente coincidenza tra la cultura Covid e lo Shemà.

Circoscrivere la fratellanza cristiana solo al di fuori delle nostre case o a Zoom, e prevalentemente in maniera verbale piuttosto che in un impegno fisico, sta dando spazio a una nuova cultura pervasiva che rischia di schierarsi contro Dio inconsciamente.

Abbiamo nuovi rituali e promemoria, che ci inducono a temere il Covid piuttosto che il Signore nostro Dio. A differenza della circoscritta cultura della comunione cristiana, la cultura Covid entra nelle nostre case e pervade e invade ogni aspetto della nostra vita, cosa e dove mangiamo e con chi mangiamo, influisce sulla nostra routine, sul nostro sonno e sui nostri sogni. Ha degli slogan dati come se fossero vangelo, che vengono scritti nei nostri cuori, e simboli sui nostri volti sotto forma di mascherina. Avevamo persino il rituale dell’applauso sulle porte di casa nostra (ndT: nel Regno Unito per un periodo, alle otto di sera, le varie case si fermavano e applaudivano “gli eroi” del sistema sanitario).

La cultura Covid è con noi quando ci corichiamo e quando ci svegliamo, echeggiando Salmo 3. Covid è sulla nostra pelle, sul nostro respiro, e senza parlare, le nostre azioni dichiarano l’opera di Covid (Salmo 19). Nessuno può completare una conversazione, sembra, senza menzionare le restrizioni covid. Lo sento nelle mie conversazioni e in quelle degli altri, mentre passo loro accanto per strada.

È quindi sorprendente leggere nello Shemà ciò che la chiesa finisce col non fare quando collude con il governo:

Ascolta, Israele: il Signore, il nostro Dio, è l’unico Signore. Tu amerai dunque il Signore, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze. Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città.

Deuteronomio 6:4-9

Date un dito a Satana, e si prenderà tutta la mano…

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