[UK] Lettera aperta dei leader cristiani riguardo i passaporti vaccinali

di Rev Dr Jamie Franklin et al

Caro Primo Ministro,

Come leader cristiani di una serie di denominazioni, in questo momento continuiamo a pregare per il vostro governo “e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità.” (1 Timoteo 2: 2).

Tuttavia, vi scriviamo riguardo a un’area di grande preoccupazione, vale a dire la potenziale introduzione nella nostra società dei cosiddetti “passaporti vaccinali” che sono stati anche chiamati anche “certificati di status COVID” e “freedom pass”. Siamo totalmente contrari a questo suggerimento e desideriamo dire tre cose sulla potenziale considerazione di qualsiasi schema di questo tipo.

In primo luogo, fare della vaccinazione il criterio per stabilire se a qualcuno è consentito l’ingresso in un luogo o la partecipazione a un’attività, non ha senso logico in termini di protezione degli altri. Se i vaccini sono altamente efficaci nel prevenire malattie significative, così come sembra essere dai risultati degli studi fino ad oggi, allora coloro che sono stati vaccinati hanno già ricevuto protezione; non c’è alcun vantaggio per loro nel vaccinare altre persone. Inoltre, poiché i vaccini non prevengono l’infezione di per sé, anche una persona vaccinata potrebbe in teoria portare e potenzialmente trasmettere il virus, quindi decidere che qualcuno sia “sicuro” e “non-infettante” sulla base del certificato della sua immunità è fallace.

In secondo luogo, l’introduzione di passaporti vaccinali costituirebbe una forma non etica di coercizione e violazione del principio del consenso informato. Le persone possono avere vari motivi per non essere in grado o non voler ricevere i vaccini attualmente disponibili, inclusi, per alcuni cristiani, gravi problemi di coscienza legati all’etica della produzione o dei test dei vaccini. Rischiamo di creare una società a due livelli, un’apartheid medico in cui una sottoclasse di persone che rifiuta la vaccinazione è esclusa da aree significative della vita pubblica. C’è anche il legittimo timore che questo schema porti a uno stato di cose permanente in cui lo status vaccinale potrebbe essere ampliato fino comprendere altre forme di trattamento medico e forse anche altri criteri oltre a quello. Questo schema ha il potenziale per portare alla fine della democrazia liberale come la conosciamo e per creare uno stato di sorveglianza in cui il governo utilizza la tecnologia per controllare alcuni aspetti della vita dei cittadini. In quanto tale, ciò costituisce una delle proposte politiche più pericolose mai fatte nella storia della politica britannica.

Infine, come leader cristiani desideriamo affermare che non prevediamo circostanze in cui potremmo chiudere le porte a coloro che non hanno un passaporto vaccinale, un certificato di test negativo o qualsiasi altra “prova di salute”. Per la Chiesa di Gesù Cristo escludere coloro che lo stato considera indesiderabili sociali sarebbe un anatema per noi e una negazione della verità del Vangelo. Il messaggio che predichiamo è dato da Dio per tutte le persone e non consiste altro che nel dono gratuito della grazia offerto in Cristo Gesù, con la chiamata universale al pentimento e alla fede in lui. Negare alle persone l’ingresso per ascoltare questo messaggio vivificante e per ricevere questo ministero vivificante sarebbe un tradimento fondamentale di Cristo e del Vangelo. Le chiese e le organizzazioni cristiane sincere non possono fare una cosa del genere, e come leader cristiani saremmo costretti a resistere vigorosamente a qualsiasi legge del Parlamento in tal senso.

Attiriamo la vostra attenzione sulla recente revisione giudiziaria che ha ribaltato il divieto del governo scozzese al culto pubblico, il che dimostra che una prevenzione così sproporzionata del diritto al culto è una chiara violazione ai sensi dell’articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Non possiamo vedere come qualsiasi tentativo di impedire alle persone di radunarsi per il culto sulla base di test o di non vaccinazione non sarebbe allo stesso modo considerato una violazione. Siamo d’accordo con quei membri del Parlamento che hanno già espresso opposizione a questa proposta: che sarebbe divisivo, discriminatorio e distruttivo introdurre una tale certificazione sanitaria obbligatoria nella società britannica. Chiediamo al governo di affermare con forza e chiarezza che non contemplerà questo piano illiberale e pericoloso, né ora né mai.

Cordiali saluti,

  • Rev Dr Jamie Franklin , curato, St George in the Meadows, Nottingham, Inghilterra
  • Rev David Johnston , Ministro emerito, Chiesa Presbiteriana in Irlanda, Irlanda
  • Rev Dr William JU Philip , Ministro, The Tron Church Glasgow, Scozia
  • Rev A Paul Levy , Ministro, Ealing International Presbyterian Church, Londra, Inghilterra
  • Rev Mez McConnell , Ministro senior, Niddrie Community Church, Direttore di 20schemes, Direttore della A29 Church in Hard Places, Scozia
  • Sig. Terence McCutcheon , Direttore esecutivo, Hope For Glasgow, Addiction Recovery Centre, Scozia

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