Vaccino Covid: un vademecum

C’è tanto da sapere sui vaccini Covid in circolazione. Pertanto abbiamo pensato di mettere insieme un sunto di tutte le informazioni più importanti. Aggiorneremo questo articolo all’occorrenza.

Se avete avuto già il Covid

Se avete già avuto la malattia, non c’è necessità di vaccinarvi. Tutt’altro.

  1. Chi ha avuto il Covid sviluppa immunità cellulare a lungo termine; [1] [2]
  2. C’è evidenza che tale (più forte, robusta e duratura) immunità naturale venga severamente compromessa dai vaccini. [3]

Sia chiaro che ciò non è prerogativa del SARS-CoV-2. È risaputo che il 100% di coloro che ebbero la SARS (SARS-CoV-1) hanno ad oggi (17 anni dopo) immunità cellulare intatta. [4]

Asintomatici

Ad oggi non c’è alcuna evidenza che esistano malati asintomatici che possano trasmettere la malattia; difatti, esistono svariate pubblicazioni che confermano l’esatto contrario [5] [6] [7]. Persino la trasmissione presintomatica è ritenuta irrilevante ai fini dell’epidemia [8]. Tutto ciò conferma quanto affermato da Dr. Maria Van Kerkhove (OMS) a giugno 2020.

Ad ogni modo, chi ha avuto un tampone positivo, ma non ha mai sviluppato alcun sintomo ricade generalmente in una di queste due macro-categorie (salvo che il tampone non fosse un falso positivo, cosa purtroppo probabile):

  1. persona con pregressa immunità cellulare (cross-reactive T cell immunity [10] [11] [12] [13] [14] [15]);
  2. persona con ottimo sistema immunitario capace di annientare il virus nelle vie respiratorie superiori prima che faccia danni.

La prima persona era già immune, la seconda ha probabilmente sviluppato immunità a seguito dell’esposizione al virus [16] [17].

Se si è avuto un tampone positivo da poco è consigliabile fare un test sierologico entro 2-4 settimane dal tampone positivo. In realtà, fatelo comunque. Ci sono stati casi di persone con sierologico positivo ma tampone negativo (il che la dice lunga sull’affidabilità dei tamponi)

Se il tampone positivo risale a mesi prima, gli anticorpi, se mai sviluppati, potrebbero essere spariti. Un sierologico si potrebbe provare lo stesso, ma la sua negatività non proverebbe molto.

La cosa migliore sarebbe fare un test per l’immunità cellulare. Ma non abbiamo ancora ben capito come farne uno in Italia. Sono sicuramente test disponibili ai ricercatori, ma probabilmente non altrettanto accessibile a livello clinico al momento (al contrario degli USA e del Regno Unito, per esempio).

Se non avete avuto il Covid

Per i gruppi non a rischio sembra abbastanza ovvio che il rischio del vaccino è di gran lungo superiore ai benefici.

Statistic: Coronavirus (COVID-19) death rate in Italy as of March 24, 2021, by age group | Statista
Find more statistics at Statista

Inoltre, a nostro avviso, il rischio del vaccino (a prescindere da altri fattori che esamineremo più avanti) non vale la pena nemmeno per le fasce a rischio.

Se siete in una fascia a rischio e siete realmente preoccupati, come alternativa consigliamo di andare da un medico coscienzioso (se non sapete dove iniziare, vedete qui e qui) e presentategli il protocollo I-MASK+ sviluppato da FLCCC (di cui abbiamo già parlato) per la profilassi e/o il trattamento tempestivo.

Ricordate che per ottenere l’ivermectina in Italia è necessario una prescrizione per un preparato galenico (e anche una farmacia in grado di soddisfare tale richiesta). A mali estremi, ci sarebbe lo Ziverdo Store (per cui non possiamo assolutamente garantire).

Prodotti sperimentali, approvati per il commercio, ma non autorizzati

Tutti questi prodotti sono sperimentali, approvati commercialmente per uso emergenziale. Sia chiaro inoltre che questi vaccini non sarebbero mai stati approvati, se fosse stata riconosciuta l’esistenza di trattamenti validi (si veda l’art. 4 comma 2 del REGOLAMENTO (CE) N. 507/2006). Approvare ufficialmente cure domiciliari, soprattutto a base di Ivermectina, avrebbero reso impossibile commercializzare questi vaccini.

Vaxzevria (ex AstraZeneca)

Questo vaccino è stato il primo a essere sotto i riflettori per rare trombosi venose cerebrali particolari (trombocitopenie). In Italia continuano a somministrarlo, ma non è così dappertutto. La Germania, per quanto ne sappiamo, è stata la prima a pubblicare esattamente ciò che hanno trovato facendo le autopsie, e quindi la motivazione ufficiale della loro sospensione del vaccino, nonostante l’approvazione dell’EMA:

Una forma specifica di grave trombosi venosa cerebrale associata a deficit piastrinico (trombocitopenia) e sanguinamento è stata identificata in sette casi.

Il numero di questi casi dopo la vaccinazione con COVID-19 AstraZeneca è statisticamente significativamente superiore al numero di trombosi venose cerebrali che normalmente si verificano nella popolazione non vaccinata.

Pfizer-BioNTech e MODeRNA

Qui mi limiterò a dire che si tratta di tecnologie mai usate su scala globale sull’uomo. MODeRNA in particolare nasce per tutti altri scopi e non per vaccini.

Vaccini e Proteina Spike

A prescindere dal vaccino specifico, ciò che sembra problematico è la scelta della proteina Spike, che accomuna tutti i vaccini.

  • La proteina Spike è responsabile per i problemi di coagulazione che il Covid provoca. [18] [19] [20] [21] [22]. Questo spiegherebbe perché il problema di trombosi da vaccino non è soltanto un problema di AstraZeneca. Il prof. Sucharit Bhakdi concorda con questa teoria.
  • La proteina Spike da sola può provocare danni polmonari.
  • Stando alla ricerca non ancora pubblicata di un biologo molecolare che conosciamo personalmente, “la Spike provocherebbe la genesi di tumori nel tessuto epiteliale polmonare. Inoltre […] la diffusione della proteina Spike ai tessuti [sembra] sia di origine esosomiale, e non solo virale” [citazione da conversazione privata].

Problemi etici e morali

Direttamente dal foglio illustrativo di Vaxzevria (AstraZeneca):

Prodotto in rene di embrione umano modificato geneticamente.

Da Cristiani, dovremmo almeno riflettere su questo.

Rischio ADE

ADE sta per Antibody-Dependent Enhancement. In parole povere, ciò causa chi ha già avuto il vaccino di avere una manifestazione della malattia ancora più grave quando viene poi esposto al virus in natura. In pratica, il vaccino peggiora la situazione, invece di migliorarla.

Il rischio ADE è reale,[9] ed è accaduto sistematicamente nei tentativi passati di sviluppare vaccini per altri coronavirus. Tuttavia, finora sembra non essersi verificato. Ma il vero test sarà il prossimo inverno.

Non previene la malattia

Questi vaccini non prevengono la malattia né l’infezione (in pratica, chi è vaccinato può prendere e trasmettere il virus come ogni altra persona, il che rende assolutamente senza senso l’obbligo di passaporto vaccinale, ma questo è un altro discorso).

Semplicemente riducono i sintomi. Questo per un’infezione che stando ai dati ufficiali è già asintomatica nel 90-95% dei casi. Quindi non si capisce quest’ansia di voler vaccinare tutti e non solo le persone a rischio.

Aumento di varianti

Vaccinare con questo tipo di vaccini, soprattutto “in stagione” (cioè quando la malattia è prevalente) provoca una corsa evolutiva agli armamenti, il che fa aumentare il numero di varianti in maniera esponenziale. E di conseguenza, la capacità della varianti di sfuggire all’immunità. [23] Ed è stato già dimostrato che i vaccini stessi stanno già fallendo. [24]

Reazioni avverse gravi

[Sezione in lavorazione]

Il prof. Paolo Bellavite

https://www.la7.it/dimartedi/video/vaccini-prof-bellavite-ha-ragione-chi-ha-paura-siamo-ancora-nella-fase-di-sperimentazione-finira-nel-04-05-2021-379290

Peter McCullough, MD

https://rumble.com/vg6dcd-peter-mccullough-interview.html


Bibliografia

[1]: Shrotri M, van Schalkwyk MCI, Post N, Eddy D, Huntley C, et al. (2021) T cell response to SARS-CoV-2 infection in humans: A systematic review. PLOS ONE 16(1): e0245532. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0245532

[2]: Ma et al. 2021. Protracted yet coordinated differentiation of long-lived SARS-CoV-2-specific CD8+ T cells during COVID-19 convalescence. https://doi.org/10.1101/2021.04.28.441880

[3]: Camara et al. 2021. Differential effects of the second SARS-CoV-2 mRNA vaccine dose on T cell immunity in naïve and COVID-19 recovered individuals. https://doi.org/10.1101/2021.03.22.436441

[4]: Le Bert, N., Tan, A.T., Kunasegaran, K. et al. SARS-CoV-2-specific T cell immunity in cases of COVID-19 and SARS, and uninfected controls. Nature 584, 457–462 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-2550-z

[5]: Cao, S., Gan, Y., Wang, C. et al. Post-lockdown SARS-CoV-2 nucleic acid screening in nearly ten million residents of Wuhan, China. Nat Commun 11, 5917 (2020). https://doi.org/10.1038/s41467-020-19802-w

[6]: Madewell ZJ, Yang Y, Longini IM, Halloran ME, Dean NE. Household Transmission of SARS-CoV-2: A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA Netw Open. 2020;3(12):e2031756. doi:10.1001/jamanetworkopen.2020.31756

[7]: BMJ 2020; 371 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.m4851 

[8]: Wei WE, Li Z, Chiew CJ, Yong SE, Toh MP, Lee VJ. Presymptomatic Transmission of SARS-CoV-2 – Singapore, January 23-March 16, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2020 Apr 10;69(14):411-415. doi: 10.15585/mmwr.mm6914e1. PMID: 32271722; PMCID: PMC7147908.

[9]: Lee, W.S., Wheatley, A.K., Kent, S.J. et al. Antibody-dependent enhancement and SARS-CoV-2 vaccines and therapies. Nat Microbiol 5, 1185–1191 (2020). https://doi.org/10.1038/s41564-020-00789-5

[10]: Priscilla N. Kelly. Preexisting immune response to SARS-CoV-2. Science. 2020;370(6512) DOI: 10.1126/science.370.6512.70-b

[11]: Le Bert, N., Tan, A.T., Kunasegaran, K. et al. SARS-CoV-2-specific T cell immunity in cases of COVID-19 and SARS, and uninfected controls. Nature 584, 457–462 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-2550-z

[12]: Tianna Hicklin. Immune cells for common cold may recognize SARS-CoV-2. https://www.nih.gov/news-events/nih-research-matters/immune-cells-common-cold-may-recognize-sars-cov-2

[13]: Braun et al. 2020. Presence of SARS-CoV-2-reactive T cells in COVID-19 patients and healthy donor. https://doi.org/10.1101/2020.04.17.20061440

[14]: Tan et al. 2020. Pre-existing T cell-mediated cross-reactivity to SARS-CoV-2 cannot solely be explained by prior exposure to endemic human coronaviruses. https://doi.org/10.1101/2020.12.08.415703

[15]: Mahajan et al. 2020. Immunodominant T-cell epitopes from the SARS-CoV-2 spike antigen reveal robust pre-existing T-cell immunity in unexposed individuals. https://doi.org/10.1101/2020.11.03.367375

[16]: Sekine et al. Robust T Cell Immunity in Convalescent Individuals with Asymptomatic or Mild COVID-19. Cell 183(1), 158-168.e14 (2020) https://doi.org/10.1016/j.cell.2020.08.017

[17]: Wang, Z., Yang, X., Zhong, J. et al. Exposure to SARS-CoV-2 generates T-cell memory in the absence of a detectable viral infection. Nat Commun 12, 1724 (2021). https://doi.org/10.1038/s41467-021-22036-z

[18]: Lei, Zang, Schavion et al. SARS-CoV-2 Spike Protein Impairs Endothelial Function via Downregulation of ACE 2. Circulation Research. 128 (9): 1323–1326 (2021) https://doi.org/10.1161/CIRCRESAHA.121.318902

[19]: Makowski L, Olson-Sidford W, W. Weisel J. Biological and Clinical Consequences of Integrin Binding via a Rogue RGD Motif in the SARS CoV-2 Spike Protein. Viruses. 2021; 13(2):146. https://doi.org/10.3390/v13020146

[20]: Grobbelaar et al. 2021. SARS-CoV-2 spike protein S1 induces fibrin(ogen) resistant to fibrinolysis: Implications for microclot formation in COVID-19. https://doi.org/10.1101/2021.03.05.21252960

[21]: Vallabh Janardhan, Vikram Janardhan, Vladimir Kalousek. COVID‐19 as a Blood Clotting Disorder Masquerading as a Respiratory Illness: A Cerebrovascular Perspective and Therapeutic Implications for Stroke Thrombectomy. Journal of Neuroimaging. 30(5): 555-561 (2020) https://doi.org/10.1111/jon.12770

[22]: Biswas S., Thakur V., Kaur P., Khan A., Kulshrestha S., Kumar P. Blood clots in COVID-19 patients: simplifying the curious mystery. Med. Hypotheses. 2021;146:110371.

[23]: Benedikt Agerer1, Maximilian Koblischke, Venugopal Gudipati et al. SARS-CoV-2 mutations in MHC-I-restricted epitopes evade CD8+ T cell responses. Science Immunology. 6(57). 2021. DOI: 10.1126/sciimmunol.abg6461

[24]: Ezgi Hacisuleyman, Caryn Hale, Yuhki Saito et al. Vaccine Breakthrough Infections with SARS-CoV-2 Variants. NEJM. 2021. DOI: 10.1056/NEJMoa2105000

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