Il governo ha ufficialmente e deliberatamente favorito la morte di migliaia di persone, però…Romani 13

È del 4 marzo 2021 la notizia che il TAR ha ufficialmente decretato che le linee guida di governo e dell’AIFA per il trattamento domiciliare Covid (ovvero paracetamolo + “vigile attesa”) sono errate.

Il Tribunale ha compreso che lasciare i pazienti senza cure precoci a domicilio è assolutamente inaccettabile. Ora ci aspettiamo una revisione immediata delle linee guida ministeriali, tenendo conto dello schema terapeutico redatto dai nostri medici (di diverse specializzazioni, ndr) per le cure domiciliari precoci nell’interesse di tutto il Paese.

Avv. Erich Grimaldi, presidente del Comitato Cura Domiciliare Covid-19

La causa è stata vinta dall’Avv. Grimaldi per conto del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, del quale è il fondatore, insieme a centinaia di medici.

In sostanza, i medici “eroi” che hanno dovuto disubbidire al governo per curare i pazienti, gli stessi medici che Roberto Burioni non ha avuto vergogna alcuna a prendere in giro, hanno avuto ragione: la posizione ufficiale del governo e dell’AIFA ha praticamente ucciso persone che altrimenti potevano essere salvate. Questo è chiaro anche da diversi studi e meta-analisi che concludono che, globalmente, l’80% circa delle morti per complicazioni da Covid potevano essere evitate.

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Il cristiano e la questione morale

Nel corso dei mesi abbiamo discusso con diversi cristiani, la maggior parte dei quali ha ripetuto a cantilena che “Romani 13 ci impone di sottostare alle autorità“. A nulla è valso cercare di spiegare loro che la loro interpretazione di Romani 13 è fallace. C’era come un muro e siamo stati accusati di non avere alcuna base biblica per disobbedire e opporre lo stato in questo frangente storico. Noi crediamo, invece, di avere una lista abbastanza lunga di ragioni per farlo. Una di queste è in quest’articolo: lo stato (e non solo quello italiano) ha deliberatamente vietato ai medici di fare il loro lavoro, difatti causando la morte di persone che potevano essere salvate.

Ringraziando Dio, medici in tutto il mondo hanno ritenuto di dover continuare a “esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione”.

La testimonianza sia dei medici di Terapia Domiciliare Covid-19 sia dei pazienti che hanno curato, così come la testimonianza di tutti i medici in giro per il mondo che si sono ribellati alle restrizioni imposte alla loro professione, è la stessa ovunque: coloro che hanno curato tempestivamente hanno visto un numero bassissimo di ospedalizzazioni e di morti rispetto a gruppi simili di pazienti che sono stati abbandonati. Le cure precoci funzionano.

Il cristiano che afferma un’obbedienza acritica alle autorità si trova davanti a un dilemma: cosa succede quando si decide di sottomettersi a leggi che, difatti, sono immorali? La risposta è semplice: si viene meno ai “comandamenti maggiori”: amare Dio e amare il proprio prossimo (Mc 12:30-31).

Eppure anche di fronte a quest’evidenza ci è stato detto: “lo dici tu che sono leggi sbagliate”. Stupore e sbigottimento è tutto ciò che resta.

L’inconsistenza del cristiano

La cosa più scioccante è che in realtà nessun cristiano si è mai sognato di invocare Romani 13 allo stesso modo per le seguenti questioni:

  • aborto
  • eutanasia
  • matrimoni omosessuali

Perché dunque sottomettersi a leggi e regole che causano la sofferenza e la morte del proprio prossimo? Soprattutto quando, così come Paolo e, difatti, molto più di Paolo, abbiamo degli strumenti legali e legittimi per richiamare i governi all’ordine? Noi non viviamo in paesi come la Cina dove occorrerebbe una rivoluzione. Ma, fintanto che dura, abbiamo a disposizione dei mezzi democratici che ci permettono di respingere il male che piove da qualsivoglia governo.

Come siamo arrivati a questo?

La propaganda globale Covid-19 ha impiegato metodi sofisticati che l’esercito americano chiama PsyOp, ovvero operazioni psicologiche. In sintesi, si tratta di:

operazioni per trasmettere al pubblico informazioni e indicatori selezionati al fine di influenzare le loro emozioni, motivazioni e ragionamenti oggettivi e, in ultima analisi, il comportamento di governi, organizzazioni, gruppi e individui.

In sostanza, è stata impiegata una sofisticata campagna globale di lavaggio del cervello. Sembra surreale, ma è così.

A completare il quadro di manipolazione psicologica c’è stato l’impiego di tecniche di coercizione chiaramente documentate da Albert D. Biderman in Communist Attempts to Elicit False Confessions from Air Force Prisoners of War.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, sebbene solo pochi, anche all’interno della chiesa, riescano a vederlo: la percezione della realtà dei molti è completamente distorta. E di conseguenza, molti credono di fare del bene, ma in realtà si sono sottomessi al maligno con più devozione di quanto non abbiamo mai rispettato i comandamenti di Dio.

Post Scriptum 17 Marzo 2021

L’attuale presidente dell’AIFA, Giorgio Palù, conferma che le cure domiciliari sono vitali.

Originally tweeted by Valeria S. (@valy_s) on March 15, 2021.

Siete pronti per i “lockdown climatici”?

“È solo questione di tempo” perché si implementino lockdown con lo scopo di “curare il pianeta”, dice un articolo apparso sullo Spectator US. Altri articoli sembrano avere lo scopo di preparare il terreno per i lockdown climatici. Per esempio, la BBC suggerisce che le morti per crisi climatica saranno di più di quelle causate dal Covid (che sono stati causati dalle mancate cure domiciliari). The Guardian fa la stessa cosa, rincarando la dose:

Le emissioni di anidride carbonica devono diminuire dell’equivalente di un lockdown globale ogni due anni circa, per il prossimo decennio, affinché il mondo si mantenga entro i limiti di sicurezza del riscaldamento globale.

Ed era settembre 2020 quando si iniziava già a minacciare la cosa:

Il mondo si sta avvicinando a un punto di svolta sul cambiamento climatico, dove proteggere il futuro della civiltà richiederà interventi drammatici. Evitare questo scenario richiederà una trasformazione economica verde e quindi una revisione radicale del governo societario, della finanza, delle politiche e dei sistemi energetici.

Questa citazione è praticamente la sintesi del Great Reset, che ricordiamo è collegato direttamente alla “pandemia” Covid-19, per stessa ammissione del fondatore del World Economic Forum.

Qualche giorno fa proprio il World Economic Forum ha pubblicato un video che ha poi dovuto cancellare a causa delle reazioni negative che ha ricevuto. Io l’ho salvato e ve lo ripropongo. Loro lo avevano intitolato I lockdown stanno silenziosamente migliorando la qualità delle nostre città.

Continuare a negare l’evidenza sarebbe marchio di ingenuità. È chiaro come la luce del sole che dietro a lockdown e altre misure non-scientifiche come distanziamento e isolamento ci sia ben altro che “il contenimento del virus”.

E il rischio che a breve ci vogliano vendere i lockdown come soluzione messianica al cambiamento climatico è serio.

Covidianesimo, la nuova religione

di MICHAEL BLACKBURN

Credits: Mario Improta 2020

C’è un tocco di manicheismo nell’aria. Il covid ha cristallizzato un dualismo semi-religioso nella popolazione. Ora sono diventati covidiani, i nuovi credenti. Per loro il mondo fisico è diventato malvagio, infetto, impuro. Il tocco della stessa pelle umana viene evitato per paura dell’infezione. Il proprio respiro è velenoso e deve essere soffocato.

Il grande virus-demone ispira terrore e tremore in tutto il paese. È onnipresente e come il vecchio Dio cristiano, “immortale, invisibile”. E saggio. È in grado di leggere l’ora, contare le sue potenziali vittime, osservare i confini del governo e risorgere dalle proprie ceneri in innumerevoli ondate di distruzione.

Bisogna quindi fare di tutto per combattere questo male. È una lotta all’ultimo sangue anche se le azioni che intraprendi contro di essa uccidono te o i tuoi cari. La mortificazione della carne, della salute mentale, della normale vita sociale e dell’esistenza finanziaria sono diventate obbligatorie.

A opporsi al virus sono i saggi re-dei dell’establishment politico, consigliati dai loro sommi sacerdoti scientifici e medici. Sono la luce e la via. I media agiscono come emissari delle cattive notizie e degli imperiosi editti del governo alla popolazione bovina. La popolazione, a parte un piccolo contingente di eretici, obbedisce, sacrificando quei pochi brandelli di pensiero indipendente forse rimasti alla grande causa del “controllo del virus”, e investendo la loro fede nel credo della “scienza”, lockdown, circuit-breakers, numeri R, distanziamento sociale, mascherine e vaccino.

Il Covidiano più devoto crede che il virus sia quantitativamente e qualitativamente peggiore di qualsiasi altra pestilenza che abbia devastato la razza umana, a parte la peste e forse l’influenza spagnola. Ha una fede totale negli dei del governo …

Il Covidiano più devoto crede che il virus sia quantitativamente e qualitativamente peggiore di qualsiasi altra pestilenza che abbia devastato la razza umana, a parte la peste e forse l’influenza spagnola. Ha una fede totale negli dei del governo [britannico, ndT] e nei loro consiglieri che non a caso sono nominati SAGE [Saggio, ndT], perché la loro sagacia è, apparentemente, scientificamente provata e fuori discussione. Gli eretici vengono ignorati, messi a tacere o calunniati.

Il vero Covidiano crede senza pensare, senza critiche, senza riflessione. Crede anche quando le dichiarazioni degli dèi cadono in palese contraddizione; in verità, come recita l’antico detto, “credo quia absurdum est ” – io “credo perché è assurdo” – vuole credere nelle cose più ridicole possibili.

Il segno più chiaro dell’accettazione del credo Covidiano è l’uso della mascherina. “Guarda”, dice, “io sono un vero credente. Sono un cittadino obbediente e responsabile. Ti sto proteggendo dal demone malvagio, Covid. Sto impedendo che la nonna venga uccisa.” E anche la nonna, se non è stata uccisa, salva il mondo dalla morte mentre è in piedi, tossendo nella sua mascherina, in coda fuori dalla farmacia.

La mascherina oscura il volto umano, cancellando la manifestazione esteriore delle emozioni di un individuo e smorzandone la voce. Riduce ogni persona che lo indossa a un devoto patetico e disindividualizzato. Ironia della sorte, c’è qualcosa di sacrilego nella mascherina, nel modo in cui tratta con disprezzo ciò che Milton chiamava “il volto umano divino”. Ma poi il Covidianesimo è nemico della religione consolidata ed è usato per sopprimere il culto regolare nelle chiese e nelle cappelle. Infatti, i ministri delle maggiori denominazioni si sono rivelati covidiani segreti nel loro rifiuto di lottare per mantenere aperti i loro luoghi di culto.

Indossare la mascherina è un rito: si possono vedere le persone che si avvicinano ai portali sacri del supermercato o del posto di lavoro, prendendo in mano le museruole per poi infilarle. A volte le tolgono quando se ne vanno e le rimettono in tasca, per essere pronti per la prossima volta, una volta compiuta la propria osservanza. A volte le indossano all’aperto o in macchina. E ogni volta che entrano in un edificio disinfettano le loro mani impure con acqua santa chimica.

Il Covidianesimo è una religione di sventura senza un salvatore, senza salvezza o liberazione. Il promesso salvatore di un vaccino è un falso messia: non può apparire nel prossimo futuro, come sperato, e se lo farà sarà inefficace e forse pericoloso. La distruzione è perpetua perché gli dei del governo e i loro sommi sacerdoti non riescono a immaginare una fine a tutto ciò, e anche se potessero non lo annuncerebbero, perché non hanno l’integrità o il coraggio di farlo. Proclamare la fine significherebbe rinunciare al loro potere. Distruzione eterna per alcuni, potere eterno per altri.

I lockdown hanno ucciso milioni

di Sebastian Rushworth, MD

Nel corso di questa pandemia ho spesso desiderato che Hans Rosling fosse ancora vivo. Per chi non lo sapesse, era un medico e un professore al Karolinska Institutet che aveva un particolare interesse per la salute e lo sviluppo globali. Nel 2012, la rivista Time lo ha dichiarato una delle 100 persone più influenti al mondo.

Negli ultimi mesi della sua vita, nel 2017, ha scritto un eccellente libro intitolato “Factfulness”, che riassumeva la maggior parte del suo pensiero e descriveva quante delle cose che le persone “sanno” sul mondo sono completamente sbagliate. Hans Rosling è una specie di eroe per me e, se fosse ancora vivo, sono sicuro che avrebbe contribuito a portare un po’ di sanità mentale nella situazione attuale. Con la sua influenza globale, penso che le persone avrebbero ascoltato.

Due ex colleghi di Hans Rosling al Karolinska Instituet, la professoressa Anna-Mia Ekström e il professor Stefan Swartling Peterson, hanno esaminato i dati dell’UNICEF e dell’UNAIDS e sono giunti alla conclusione che le persone morte a causa delle restrizioni covid sono almeno tante quante quelle morte di covid direttamente.

E mentre quasi tutte le persone che sono morte per covid sono morte anziane e in paesi ricchi, la stragrande maggioranza delle persone che sono morte per isolamento è morta giovane e in paesi poveri. Ciò significa che il numero di anni di vita persi a causa dei lockdown è molte volte maggiore del numero di anni di vita persi a causa di covid-19.

Le cause specifiche di morte sono la malnutrizione, causata dalla chiusura dell’economia globale, la mancanza di vaccinazioni, causata dalla chiusura dei programmi di vaccinazione infantile e malattie curabili come la tubercolosi e l’HIV, a cui è stata tolta priorità come risultato degli sforzi per combattere il covid-19.

Queste conseguenze indesiderate hanno fatto aumentare il tasso di morti infantili nel 2020 per la prima volta da decenni. I due professori notano anche che i tassi di matrimoni di minori e di gravidanze e aborti tra adolescenti sono aumentati in modo significativo a causa del ritiro dei bambini dalla scuola. I professori sono stati intervistati sulle loro scoperte su SVT, l’emittente pubblica svedese. Se parli svedese, puoi guardare un documentario che discute le loro conclusioni qui.

Devo dire che sono molto impressionato da SVT per aver prodotto questo documentario e ho avuto il coraggio di mettere molti dei numeri in prospettiva. Il documentario mostra chiaramente che il covid-19 non è neanche lontanamente mortale come l’influenza spagnola del 1918, ed è in realtà molto in linea con le pandemie influenzali del 1957 e del 1968. E notano che più persone sono morte per il fumo lo scorso anno che per il covid. Ma non abbiamo reso illegale il fumo. E notano anche che i governi antidemocratici di molti paesi hanno approfittato della pandemia per portare avanti le loro posizioni, sbarazzarsi dell’opposizione e limitare i diritti umani.

I lockdown sono intrinsecamente razzisti ed elitari, con vantaggi poco chiari ma danni comprovati. Dobbiamo tutti resistere e dire ai nostri governi che non supportiamo ciò che stanno facendo, e non voteremo per nessun politico o partito che promuove continui lockdown e restrizioni come soluzione al covid-19, a meno che non lo dimostrino chiaramente che il beneficio per la società nel suo complesso è maggiore del danno.

Marxismo e Cristianità sono incompatibili

A tutti i cristiani che sposano ideologie marxiste. L’immagine allegata in questo post rappresenta come i marxisti vedono il marxismo: antitetico al cristianesimo, un suo completo rimpiazzo. Del resto, il Marxismo è una worldview completa, non solo una posizione politica.

Questo vale per tutti coloro che sposano:

  • cambiamento climatico antropogenico catastrofista
  • Black Lives Matter
  • LGTBQ+
  • narrativa ufficiale #Covid
  • Palestinianismo

per citarne solo alcuni.

Tutte questi movimenti si fondano su Teoria Critica, un framework ideologico di derivazione marxista, totalmente incompatibile con la visione biblical del mondo.

“The Lancet” fa a pezzi l’idea che i tamponi molecolari siano il “gold standard” in una gestione epidemica

Abbiamo recentemente pubblicato due brevi articoli sull’inaffidabilità dei tamponi molecolari. Nei mesi, abbiamo raccolto una montagna di informazioni su questa tecnica di biologia molecolare e, se Dio vuole, avremmo modo di riassumere tutto in un articolo.

Oggi però voglio condividere con voi un’articolo pubblicato il 17 febbraio da una delle più blasonate riviste mediche al mondo: The Lancet. Quest’articolo finalmente ammette ciò che esperti non politicizzati in tutto il mondo stanno dicendo dall’inizio della pandemia riguardo i “tamponi molecolari”, altresì conosciuti come test PCR.

Continua a leggere ““The Lancet” fa a pezzi l’idea che i tamponi molecolari siano il “gold standard” in una gestione epidemica”

Ex Direttore Generale del Ministero della Salute Israeliano, Prof. Yoram Lass: non lasciate che vi facciano il lavaggio del cervello sul coronavirus

“Nessun governo al mondo può fermare il virus. Ciò è dimostrato dal fatto che l’unico posto al mondo dove non c’è virus è l’Antartide. Il mondo intero è pieno di virus”.

“Non lasciate che vi facciano il lavaggio del cervello. Ci sono interessi dietro a tutto questo, così come stupidità e isteria. C’è una malattia mentale chiamata ansia. Credetemi, è una malattia dalla quale è difficile riprendersi, e chi ha paura non lo fa.”

“Man mano che si fanno più test, si trovano più persone sane ma positive ai test. E il governo insiste nel chiamarle malate.”

“Questo problema del coronavirus, che non ha precedenti nell’era moderna, sarà studiato nelle facoltà di scienze sociali. C’è stato un fenomeno sociale qui a causa del virus dei social network, che ha davvero fatto il lavaggio del cervello al mondo intero”.

https://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/282879

Le mascherine non servono

Si è sempre saputo. Ma volevo giusto citare questo studio pre-Covidiano.

“We demonstrate that a mask with highly efficient particle filtering material may confer little protection when worn.”

Ovvero

“Abbiamo dimostrato che una mascherina con materiale filtrante particellare altamente efficiente potrebbe conferire poca protezione quando indossata.”

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1524265/

Il lockdown e i ragazzini

Una delle cose più scioccanti è l’ostinazione della Chiesa a giustificare il proprio comportamento di sottomissione a regole malvagie con la scusa di “amore per il prossimo”.

Ovviamente, tale amore è concentrato esclusivamente intorno al Covid. Amore per il prossimo, dal 2020, significa soltanto “sottomettersi alle regole per evitare che il prossimo prenda il Covid”. Mi ricorda tanti non credenti che, avendo passato la maggior parte della loro vita ignorando la morte totalmente, all’improvviso si sono posti su questo altare della moralità a pontificare e a dire “mai più tutto questo!”. Ipocrisia.

I danni collaterali causati dalla gestione pandemica di stampo totalitario non vengono nemmeno presi in considerazione. E dire che si tratta dei danni maggiori.

Tra i danni collaterali che ho più a cuore ci sono quelli causati ai bambini e ai giovani. Sarà perché ho figli piccoli, ma tant’è. Per esempio, come era stato ampiamente preannunciato da esperti in tutto il mondo, le mascherine ai bambini creano diversi problemi.

Ma stavolta, invece di citare e analizzare studi, voglio riportare le parole di alcuni ragazzini, citando da un articolo pubblicato da RadioRadio.

So solo che se ricomincerà il lockdown non usciremo più in balcone a dire che andrà tutto bene.

Moaaz

Se venisse stabilito un nuovo lockdown mi sentirei in trappola. […] Mi sentirei colpevole di non essere in ospedale ad aiutare persone che muoiono.

Giovanni

Wow. Caro Giovanni, con quell’ultima frase hai messo il re a nudo. Non ho sentito un singolo cristiano pronunciare una cosa del genere. Uno. Tutti preoccupati a nascondersi dal virus e a farsi terrorizzare dalla conta televisiva. Non dico che non ce ne sono. Ma di quelli che con cui ho contatto (e son tanti intorno al globo), nessuno ha mai espresso un sentimento che si avvicini al tuo. Tragico.

Ma continuiamo.

Con il lockdown del 2020 ho scoperto la solitudine, la malinconia, la depressione…Mi chiudevo in camera e piangevo in silenzio, certe volte saltavo anche i pasti…

Patrizio

… alla terza settimana mi cominciavo a sentire come un carcerato in prigione…

Ludovica

Quando ho sentito al telegiornale della possibilità di un nuovo lockdown ho sperato che fosse una fake news. 

Lorenzo

Ricordo una sensazione di isolamento, tristezza e rabbia. Credo che se mi comunicassero che ci sarà un nuovo lockdown penserei solo a conseguenze negative…La cosa che mi spaventa di più, oltre al fatto che potrei letteralmente impazzire, è che inizierei a buttare via le mie giornate davanti al telefono.

Giulia

Allora? Niente ancora? Come? Romani 13? Sottostare alle autorità? Che fine ha fatto ama il tuo prossimo? Sospendiamo la legge di Dio per la legge dell’uomo?

I miei stati d’animo sono stati quasi tutti negativi: stare chiusa in casa, quindi sentirsi un detenuto, stare ore e ore davanti a quello schermo a rimbambirsi, poi tristezza, rabbia, niente libertà e paura. Ho avuto paura perché pensavo tantissime cose negative alle quali oggi non vorrei più pensare per niente.

Melissa

Non reagirei per niente bene, anzi malissimo. Il lockdown mi ha rovinato il sorriso che ora non si può più vedere, perché è coperto dalla mascherina.

Non avrei mai pensato che il giorno in cui ci hanno avvertiti del fatto che dovevamo rimanere a casa, sarebbe stato l’ultimo con la mia “vecchia” classe. Non li ho neanche salutati, di alcune persone non ho neanche il numero e il pensiero di non averle più viste mi fa sentire male. (…)

Se dovesse accadere di nuovo proverei rabbia, nostalgia, tristezza, malinconia e odio nei confronti del COVID 19. Io lo rappresento come un bullo che se la prende con i più deboli. (…)

Elisa

Elisa mia, non è il Covid-19 a essere bullo, ma quelli che ci governano, asserviti a Satana, e quindi dediti a distruggere tutto ciò che Dio ha creato di bello.

Quando mia mamma è venuta a dirmi che potrebbe esserci un nuovo lockdown mi sono sentita triste perché vorrei tornare come prima, cioè ad abbracciarsi, viaggiare e tante altre cose. (…)

Il lockdown penso che abbia cambiato ognuno di noi o in meglio o in peggio; nel mio caso in peggio, non mi ha aiutata per niente, soprattutto nell’ultima fase, perché ho avuto molte crisi isteriche, poiché non riuscivo più a vivere in quel modo. (…)

Chiara

Ma i miei cari fratelli in Cristo veramente vogliono continuare a lasciar che un tale odio diabolico venga ancora riversato sulle nuove generazioni? Ama il tuo prossimo come te stesso.

Fosse fosse che questi lockdown abbiano rivelato che l’amore dei più si era già raffreddato? (cf. Mt 24:12)

Non riesco a continuare così

I can’t keep doing this.

Dr Pierre Kory

”Non riesco a continuare così” è la frase enunciata dal dott. Pierre Kory durante l’udienza al Senato degli Stati Uniti, l’8 Dicembre 2020. Ciò che il medico e scienziato non riesce più a fare è questo: stare a guardare malati di Covid soffrire e morire inutilmente. Esatto, inutilmente. E sinceramente, anche il sottoscritto non ce la fa più.

Estratto da c19legacy.com – Contatore in continuo aumento

Ivermectina

L’ivermectina si sta dimostrando miracolosa. E non uso questo termine leggermente, ma sulla base di una montagna di evidenze scientifiche. L’ivermectina oblitera la trasmissione di questo virus.

Dr Kory al Senato USA

Era Aprile 2020 quando anche in Italia si pensò di usare l’ivermectina contro il Covid-19. Italiani sono infatti i ricercatori che nel 2009 scoprono la potente azione antivirale di questo farmaco inizialmente scoperto 30 anni fa come potente antiparassitario, e che ha meritato il Premio Nobel al suo scopritore. Poi però nulla. Ad Agosto c’era l’esimio prof. Thomas Borody arrabbiato perché tutti i suoi tentativi di far utilizzare il farmaco off-label per il Covid-19 erano falliti (vedere anche qui e qui).

Ad oggi c’è un’immensità di dati a favore dell’uso dell’ivermectina per Covid, con un numero stimato di vite salvabili settimanalmente pari quasi a 50.000. E questo rende il Dr. Kory sempre più frustrato.

Intanto, anche altri come l’esimio prof. Harvey Risch, che anche lui battaglia da mesi affinché la si smetta di non curare tempestivamente i pazienti Covid, restano basiti della guerra fatta ai trattamenti ambulatoriali per il Covid-19. Persino una meta-analisi sponsorizzata dall’OMS ha trovato l’ivermectina efficace per il Covid-19. E recentemente l’AIFA ha annunciato che verrà considerata. Intanto, in India hanno sviluppato da tempo dei kit a base di ivermectina che si comprano in farmacia o addirittura online.

Ciò che rende grandiosa l’ivermectina rispetto, per esempio, all’idrossiclorochina, è che l’ivermectina sembra funzionare in qualsiasi fase della malattia Covid-19 e ha tirato pazienti fuori dalla terapia intensiva in 48 ore.

Protocolli I-MASK+ e MATH+

Dr Kory e altri specialisti internazionali hanno fondato quasi subito la Front Line COVID-19 Critical Care Alliance (FLCCCA). Hanno stilato subito dei protocolli di cura che si sono evoluti nel corso di questi mesi, fino a raggiungere la forma attuale, al centro della quale c’è l’ivermectina. I protocolli sono stati tradotti in diverse lingue e sono intesi per professionisti del settore. Il protocollo MATH+ è per pazienti ospedalizzati, mentre il protocollo I-MASK+ è pensato per la cura ambulatoriale o domiciliare. Entrambi ruotano intorno all’ivermectina.

Purtroppo, in Italia l’ivermectina è disponibile solo in ospedale (in farmacia si trova solo come pomata per uso topico), quindi per chi desiderasse intervento tempestivo domiciliare, consiglio sempre di contattare il comitato italiano Terapia Domiciliare Covid19.

A chi ha dei cari in ospedale con diagnosi Covid-19, consiglio di scaricare una copia del protocollo MATH+, tenere a portata di mano informazioni riguardo la FLCCCA, e cercare di avere un colloquio con i medici che hanno in cura i propri cari. Se serve, evidenziare che ci sono ospedali che hanno convertito i loro reparti Covid in reparti MATH+, come lo United Memorial Medical Center in Houston.

Perché fidarsi?

Nessuno vi sta chiedendo di fidarvi ciecamente di ciò che diciamo. Vi chiediamo semplicemente di vagliare l’evidenza scientifica in collaborazione con uno o più medici.

Da Cristiani, non riusciamo a stare in silenzio. La stessa compassione che ci muove a predicare il vangelo deve muoverci a favore di qualsiasi iniziativa che possa ridurre sofferenza e morte.

Perché tanta opposizione?

Se questo medicinale è così fenomenale, perché tanta opposizione? Dopotutto i dati a favore dell’efficacia dell’ivermectina contro il Covid-19 sono incontrovertibili, l’ivermectina è un medicinale con un profilo di sicurezza altissimo, e ad oggi ne sono state somministrate più di 3.7 miliardi di dosi. Non intendiamo rispondere a questa domanda ora, domanda che tantissimi medici in giro per il mondo si stanno facendo, incluso Dr. Tess Lawrie, al momento apertamente ignorata dal premier britannico Boris Johnson.

Riflettete però su questo: i dati a favore dell’ivermectina sono di gran lunga più numerosi e più schiaccianti di quanto non lo fossero quelli a favore del tanto blasonato e inutile (e costosissimo, al contrario di ivermectina e idrossiclorochina) Remdesivir quando Dr Fauci lo suggerì al posto dell’idrossiclorochina. Anche i dati a favore dei vaccini mRNA per Covid-19 sono scarsi, al cospetto di diversi rischi.

I dati, quindi, sembrano non avere più alcun peso nelle stanze dove certe scelte vengono fatte.

Esonero da responsabilità

I protocolli e i medicinali per Covid-19 qui riportati sono esclusivamente a scopo educativo riguardo a terapie potenzialmente benefiche per COVID-19. Non ignorare mai la consulenza medica professionale a causa di qualcosa che hai letto sul nostro sito Web. Non intende sostituire il consiglio, la diagnosi o il trattamento medico professionale nei confronti di alcun paziente. Il trattamento per un singolo paziente deve fare affidamento sul giudizio del proprio medico o di un altro operatore sanitario qualificato. Chiedi sempre il loro consiglio per qualsiasi domanda tu possa avere sulla tua salute o condizione medica.